Un passo deciso verso un welfare più giusto e inclusivo. FederCentri APS ha ufficializzato la propria adesione al Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, la più ampia alleanza sociale del Paese sul tema, in occasione della tappa pugliese della campagna nazionale “Dai principi alle persone: il futuro della non autosufficienza”, svoltasi il 17 giugno a Bari presso l’Università degli Studi – CIRPAS.
Il Patto, ideato e coordinato dal professor Cristiano Gori e sottoscritto nel luglio 2021 da un fronte compatto di organizzazioni della società civile, ha l’obiettivo di elaborare proposte operative per la riforma sull’assistenza agli anziani non autosufficienti. Una battaglia che ha già ottenuto un primo, storico risultato: l’inserimento della riforma nel PNRR, dopo una forte mobilitazione che ha saputo unire associazioni, sindacati, ordini professionali e soggetti erogatori di servizi.
La comunità italiana della non autosufficienza è dunque riunita attorno a un’unica voce, con l’intento di trasformare un’urgenza sociale in una riforma concreta e strutturale.
«Con l’adesione al Patto – dichiara la presidente di FederCentri, Elvia Raia – vogliamo portare il contributo diretto dei centri anziani e delle nostre comunità al dibattito nazionale. La non autosufficienza non è solo una questione sanitaria, ma riguarda la dignità, i diritti e la qualità della vita di milioni di persone e delle loro famiglie. Il nostro impegno sarà orientato a sostenere un welfare capace di garantire assistenza, prevenzione e inclusione, in linea con i principi della solidarietà e con le sfide demografiche del nostro tempo».
Il convegno barese ha messo a confronto istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo sociale sullo stato dell’arte della riforma in Italia e, in particolare, in Puglia. È emersa con chiarezza la necessità di un cambio di passo: dal riconoscimento del problema, alla costruzione di soluzioni sostenibili, capaci di integrare servizi domiciliari, sostegno alle famiglie e valorizzazione del ruolo del terzo settore.
Con la sua adesione, FederCentri conferma la volontà di essere parte attiva di questo processo, rafforzando la rete del Patto e contribuendo a immaginare un futuro dove l’invecchiamento non significhi esclusione, ma continuità di vita dignitosa.
