FederCentri APS, in qualità di membro di AGE Platform Europe, condivide e invita a leggere e diffondere la Proposta di Piano d’Azione dell’Unione Europea per contrastare l’ageismo, disponibile cliccando qui (si aprirà una nuova pagina con il file PDF). Nel luglio 2025 AGE Platform Europe – la più grande rete europea di organizzazioni non profit che rappresentano le persone anziane – ha presentato un documento programmatico che invita l’Unione Europea ad adottare un Piano d’Azione contro l’ageismo.

L’ageismo è il termine con cui si indicano stereotipi, pregiudizi e discriminazioni basati sull’età. Può colpire sia i più giovani, percepiti come “troppo inesperti”, sia gli anziani, spesso esclusi dal mondo del lavoro, dai servizi digitali o dalla piena partecipazione alla vita sociale e politica. Secondo indagini recenti, un cittadino europeo su tre con più di 65 anni ha subito episodi di discriminazione per ragioni di età. Il fenomeno è diffuso, ma ancora poco riconosciuto e affrontato rispetto ad altre forme di disuguaglianza (di genere, etnia, disabilità, orientamento sessuale).

AGE Platform sostiene che contrastare l’ageismo sia urgente per almeno tre motivi:

  • Giustizia sociale: ogni persona, indipendentemente dall’età, deve poter vivere con dignità e partecipare alla società.
  • Coesione e democrazia: l’ageismo accentua le divisioni tra generazioni e mina la fiducia reciproca.
  • Competitività e crescita: escludere lavoratori e cittadini anziani significa sprecare competenze, esperienze e creatività di grande valore per l’economia europea.

Il documento propone quindi nove iniziative “faro”, pensate come pilastri di un futuro Piano d’Azione europeo:

  1. Rafforzamento delle leggi europee: verificare che la normativa UE sia coerente con i principi di uguaglianza rispetto all’età, proporre nuove leggi dove esistono vuoti di tutela (ad esempio in contesti digitali o transfrontalieri), rendere più accessibili le procedure legali per chi subisce discriminazioni.
  2. Evento annuale europeo: istituire, ogni 1° ottobre, un grande incontro europeo per discutere i diritti delle persone anziane, diffondere dati aggiornati, condividere buone pratiche tra Stati membri e dare voce diretta agli anziani.
  3. Mercati del lavoro inclusivi: lanciare un pacchetto europeo per aumentare l’occupazione degli over 55, promuovere la formazione permanente, smantellare i pregiudizi nei processi di assunzione, migliorare la sicurezza e la qualità del lavoro.
  4. Pensioni adeguate: adottare una direttiva che garantisca pensioni minime dignitose in tutta l’UE, tenendo conto del costo della vita e delle situazioni di mobilità transfrontaliera.
  5. Riconoscimento del lavoro di cura: stabilire standard minimi per riconoscere i periodi di cura non retribuita ai fini pensionistici, e potenziare i servizi di sostegno ai caregiver informali.
  6. Assistenza di qualità: fissare obiettivi europei per ampliare i servizi di assistenza domiciliare e comunitaria, monitorare i progressi con indicatori comuni e sostenere modelli di cura fondati sui diritti.
  7. Azione esterna e diritti globali: integrare la lotta all’ageismo anche nella politica estera, di sviluppo e umanitaria dell’UE, sostenere la società civile e promuovere una Convenzione ONU sui diritti delle persone anziane.
  8. Campagna pubblica europea: avviare un’iniziativa di comunicazione su larga scala per smontare gli stereotipi legati all’età, valorizzare il contributo delle persone anziane e promuovere la solidarietà tra generazioni.
  9. Coordinamento istituzionale: istituire un organismo o punto di riferimento specifico all’interno della Commissione Europea che guidi, coordini e monitori tutte le politiche contro l’ageismo, promuovendo coerenza tra gli Stati membri.

In sintesi, AGE Platform Europe chiede all’Unione di colmare una lacuna evidente nelle politiche di uguaglianza: dare all’età la stessa attenzione riservata ad altri fattori di discriminazione. Un Piano d’Azione europeo contro l’ageismo rappresenterebbe un passo decisivo verso un’Europa più giusta, inclusiva e solidale, capace di valorizzare il contributo di tutte le generazioni e di rafforzare i legami tra giovani e anziani.